EUDR e Spedizioni Internazionali: Cosa Cambia per le Aziende dal 30 Dicembre 2026

EUDR spedizioni

Dal 30 dicembre 2026 entra in vigore per medie e grandi imprese il Regolamento EUDR (European Union Deforestation Regulation), ovvero il Regolamento (UE) 2023/1115 dell’Unione Europea sulla deforestazione e il degrado forestale.

Se la tua azienda esporta o importa merci da Paesi extra-UE e la tua merce rientra nelle categorie interessate, devi attivarti subito: senza la documentazione corretta le tue spedizioni internazionali non potranno essere sdoganate.

In questo articolo trovi tutto quello che serve sapere: a chi si applica, quali merci riguarda, cosa fare concretamente e le scadenze da non perdere.

Cos’è l’EUDR e Perché Interessa le Spedizioni

L’EUDR è il Regolamento dell’Unione Europea che impone alle aziende di dimostrare che i prodotti immessi sul mercato europeo — o esportati dall’Europa — non provengono da aree recentemente deforestate e non hanno contribuito al degrado forestale.

Il Regolamento è entrato in vigore il 29 giugno 2023, ma l’obbligo operativo per le spedizioni scatta il 30 dicembre 2026. Da quella data, i corrieri — tra cui DHL, UPS e FedEx — non potranno inserire nelle dichiarazioni doganali spedizioni prive della documentazione EUDR obbligatoria. Il risultato pratico: il pacco viene bloccato in dogana.

A Chi Si Applica l’EUDR — Le Scadenze per Dimensione d’Azienda

L’EUDR distingue le aziende per dimensione. Le scadenze operative sono due:

CATEGORIA:PATRIMONIO NETTO:RICAVI NETTI:DIPENDENTI:SCADENZA EUDR:
Microimprese< 450.000 €< 900.000 €< 1030 giugno 2027
Piccole imprese< 7.500.000 €< 15.000.000 €< 5030 giugno 2027
Medie imprese< 25.000.000 €< 50.000.000 €< 25030 dicembre 2026
Grandi imprese> 25.000.000 €> 50.000.000 €> 25030 dicembre 2026
⚠️  Attenzione: le piccole e micro imprese non sono esonerate — hanno solo più tempo.
Dal 30/12/2026 al 30/06/2027 devono inserire il codice di esenzione Y141.
Dal 30/06/2027 dovranno presentare il Due Diligence Statement completo.

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Quali Merci Sono Soggette all’EUDR

L’EUDR si applica alle spedizioni B2B e B2C di natura commerciale verso o da Paesi extra-UE, indipendentemente dal valore della merce.

Le sette materie prime “a rischio deforestazione” al centro del regolamento sono: bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma naturale, soia, legno. Il regolamento include anche i prodotti derivati e trasformati che contengono queste sostanze.

Principali Settori Coinvolti

SETTORE:MATERIA PRIMA EUDR COINVOLTA:
Alimentare e bevandeCaffè, cacao, olio di palma, soia
Mangimistica e zootecniaSoia, bovini
Carta, cartone e packagingLegno
Arredamento e legnoLegno
Automotive, gomma e pneumaticiGomma naturale
Cosmesi, chimica, farmaceuticaOlio di palma e derivati, gomma naturale

Aggiornamento settembre 2026: il Regolamento Delegato (UE) 2026/2102, entrato in vigore il 17 settembre 2026, ha modificato l’Allegato 1 introducendo alcune esclusioni: cuoio e pelli bovine sono ora esclusi dall’EUDR; anche alcune categorie di prodotti in gomma (nastri trasportatori, pneumatici rigenerati, parte dei prodotti in gomma vulcanizzata) sono state rimosse dall’ambito di applicazione.

Nota importante: gli stampati (capitolo doganale 49) sono esclusi dall’EUDR. La carta (capitoli 47 e 48) rimane invece inclusa.

Per approfondire: Gli articoli proibiti da spedire

Cosa Devono Fare Concretamente le Aziende

Ci sono due strade: presentare il Due Diligence Statement oppure indicare un codice di esenzione. In entrambi i casi, il codice va comunicato elettronicamente al corriere al momento della creazione della spedizione.

Opzione 1 — Il Due Diligence Statement (DDS)

Il Due Diligence Statement (DDS) è la dichiarazione di dovuta diligenza prevista dall’EUDR. L’azienda deve:

  1. Raccogliere informazioni sulla merce e sulla sua filiera produttiva (origine, tracciabilità, conformità alla legislazione del paese di produzione)
  2. Accedere all’EUDR Information System della Commissione Europea
  3. Compilare e registrare il DDS nel sistema
  4. Comunicare il codice DDS (C716) al corriere al momento della creazione della spedizione

La responsabilità di avere e fornire queste informazioni è dell’esportatore/importatore, non del corriere.

Opzione 2 — Il Codice di Esenzione

Alcune situazioni permettono di evitare il DDS completo, ma richiedono comunque di indicare lo specifico codice di esenzione nella spedizione. Ecco i codici principali aggiornati a settembre 2026:

CODICE TARIC:QUANDO SI APPLICA:
C716Due Diligence Statement completo — codice principale per medie/grandi imprese
C717Dichiarazione semplificata — per micro e piccole imprese primarie (30/12/2026–30/06/2027)
Y129Merce con codice doganale “ex”: il prodotto specifico non rientra nell’EUDR nonostante il codice doganale sia tra quelli impattati
Y132Prodotti la cui produzione è antecedente al 29 giugno 2023
Y133Prodotti usati, di seconda mano, riciclati o derivati da materiali a fine vita
Y141Piccole e micro imprese (valido solo fino al 30 giugno 2027)
Y142Spedizioni non commerciali: C2C, campioni gratuiti di valore trascurabile
Y187Campioni per analisi, test o esame
Y190Imballaggi monouso o riutilizzabili quando fungono solo da contenitore
Y191Prodotti usati nella produzione di medicinali
⚠️  I codici di esenzione non eliminano l’obbligo EUDR — lo documentano.
Vanno sempre inseriti nella spedizione: senza di essi, la dogana non può sdoganare la merce anche se tecnicamente esente.
Si raccomanda di verificare l’applicabilità di ogni codice con il proprio consulente doganale o direttamente con il portale EUDR della Commissione Europea prima dell’utilizzo.

Come Comunicare il Codice al Corriere

La modalità pratica dipende dal sistema che usi per creare le spedizioni:

•  Se usi MyDHL+: i campi per inserire il codice DDS e il codice di esenzione EUDR sono già presenti nella piattaforma.

•  Se usi sistemi API o interfacce personalizzate: il tuo reparto IT deve coordinarsi con gli specialist IT del corriere per definire i campi da utilizzare nella trasmissione dei dati doganali.

•  Se spedisci tramite SpedizioneComoda: hai due modi per comunicarci il codice. Il più rapido è inserirlo direttamente nel campo note dell’ordine online, nella sezione “Cosa si spedisce / descrizione merce”, specificando il codice EUDR applicabile (es. C716, Y141, ecc.) insieme alla descrizione della merce. In alternativa, puoi contattare il nostro supporto clienti che ti guiderà nella procedura corretta.

Le Scadenze da Segnare in Calendario

DATA:COSA SUCCEDE:
29 giugno 2023Regolamento EUDR (UE) 2023/1115 entra in vigore
17 settembre 2026Regolamento Delegato (UE) 2026/2102: aggiornamento Allegato 1 (esclusione cuoio/pelli bovine, riduzione gomma)
30 dicembre 2026Medie e grandi imprese: obbligo DDS o codice di esenzione su tutte le spedizioni extra-UE
30 dicembre 2026Piccole e micro imprese: obbligo di inserire codice Y141 per lo sdoganamento
30 giugno 2027Piccole e micro imprese: obbligo DDS completo (fine validità Y141)

FAQ — EUDR e Spedizioni Internazionali

L’EUDR riguarda solo le importazioni o anche le esportazioni?

Entrambe. L’EUDR si applica sia alle importazioni nell’Unione Europea sia alle esportazioni dall’UE verso Paesi extra-UE, per tutte le merci che rientrano nell’Allegato 1 del Regolamento.

Se spedisco merce che non rientra nelle categorie EUDR, devo fare qualcosa?

No. Se la tua merce non rientra nelle sette materie prime e nei loro derivati definiti dall’Allegato 1 del Regolamento (UE) 2023/1115, l’EUDR non si applica e non è richiesta documentazione aggiuntiva. In caso di dubbio sul codice doganale della tua merce, verifica con il tuo spedizioniere o consulente doganale.

Cosa succede se spedisco senza il codice DDS o di esenzione dopo il 30 dicembre 2026?

La spedizione non può essere sdoganata. Il corriere non può inserire nella dichiarazione doganale una spedizione priva della documentazione EUDR richiesta. La merce viene trattenuta in dogana con tutti i costi e i ritardi che ne conseguono.

Il codice TARIC della mia merce cambia con l’EUDR?

No. Il codice TARIC della merce rimane invariato. L’EUDR introduce codici doganali aggiuntivi (i “TARIC document codes” come C716, Y141, ecc.) che vengono aggiunti alla dichiarazione doganale come documenti supplementari, senza modificare il codice merceologico della merce.

Dove si ottiene il Due Diligence Statement?

Il DDS si ottiene accedendo all’EUDR Information System della Commissione Europea (portale EUDR). L’azienda deve registrarsi, inserire le informazioni sulla merce e sulla filiera produttiva, e ricevere il codice DDS da comunicare al corriere. La Commissione Europea ha pubblicato materiale formativo all’interno del portale.

Leggi anche: FAQ – Domande frequenti

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